Il contesto
Bagnato Immobiliare lavora a Novara dalla fine degli anni Ottanta: una novantina di annunci sempre attivi, dalle case in centro ai cantieri nuovi, fino a qualche immobile di prestigio. Per ognuno servono foto, e finora le foto degli annunci le faceva chi andava a fare la visita, con il telefono.
Il primo incarico che ci hanno affidato è una villa in vendita in città: due piani, giardino, muro di cinta. Un immobile che si vende soprattutto da fuori.
La sfida
Su un portale immobiliare la prima foto decide se l’annuncio viene aperto. Per una villa quella foto è il fronte, ma il fronte, da terra, non racconta né il giardino né il contesto, e il tetto non si vede affatto. È il drone a far vedere quanto è grande il lotto, com’è disposta la casa e cosa c’è intorno.
Poi c’è la luce: gli esterni si fotografano quando il sole è basso e le facciate non sono spaccate in due dall’ombra. E c’è la consegna: le foto servono in due versioni (pulite per i portali, con il logo dell’agenzia per i social) e servono presto, perché l’annuncio non aspetta.
La soluzione
Un pomeriggio di riprese, con il sole di taglio. Da terra il fronte e i tre quarti, con il grandangolo per far stare tutta la facciata senza deformarla. Dal drone il giro completo dell’immobile a quote diverse (fronte, fianco, retro) e due viste zenitali del tetto e del lotto. Dal drone anche un video di 27 secondi, montato con la musica: la villa dal fronte al tetto.
In post-produzione: prospettive raddrizzate, colori fedeli, il cielo com’era quel giorno. Nessun filtro, niente cieli finti: l’acquirente che arriva alla visita deve ritrovare la casa che ha visto nelle foto.
Dodici foto scelte tra tutti gli scatti, ognuna in versione pulita e con il logo dell’agenzia, consegnate in due giorni nei formati che i portali chiedono.
I risultati
L’annuncio ha una prima foto che regge il confronto con gli immobili di fascia alta, e una serie che mostra la casa come la vedrebbe chi ci gira intorno, compreso quello che da terra non si vede. Per l’agenzia è il primo servizio di una collaborazione che continua: il secondo è un attico su due piani in viale Giulio Cesare, fotografato stanza per stanza.
Il metodo resta lo stesso per ogni immobile: un pomeriggio di riprese, la luce giusta, due versioni, consegna in pochi giorni. Chi scatta è chi consegna.